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Ekaterinburg e lago Baikal
Aug 21st, 2009 by giulia

La Siberia l’abbiamo vista dal treno (o almeno abbiamo visto le sue betulle, come vi abbiamo gia’ raccontato…) e ci siamo fermati due volte per visitarne due pezzetti.

Dapprima una tipica citta’ sovietica, Ekaterinburg, che ora e’ in pieno sviluppo (una gru ad ogni angolo di strada). La parte migliore della citta’… e’ stata l’accoglienza di Ilona, Masha e Irina, che ci hanno ospitato tramite il couchsurfing (chi non lo conosce… vada immediatamente in internet ad informarsi!!!). In realta’ piu’ che ospitarci ci hanno letteralmente adottato, portandoci in giro a visitare tutta la citta’e pensando ad ogni nostro bisogno. Hanno anche risposto a tutte le nostre mille domande irrisolte sulla Russia… finalmente abbiamo trovato qualcuno che parla inglese!
Pezzo forte della visita:la frontiera tra Europa e Asia… guardate la povera europea triste e sola!

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Abbiamo ricambiato l’ospitalita’ cucinando un piatto di lasagne (che sono risultate buonissime!)… tutti gli ingredienti necessari trovati in un supermercato russo!

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Grazie ancora ragazze, siete state troppo gentili!!!

Seconda fermata della Transiberiana: il Baikal, che e’ il lago che contiente piu’ acqua di tutto il mondo. Piu’ precisamente ci siamo fermati sull’isola Olkhon, dopo 7 ore di bus su strada sterrata seduti su dei predellini di legno… dato che il numero dei nostri biglietti… non esisteva! Primo overbooking della nostra vita su un autobus. Per fortuna Giulia e’ stata salvata dalla gentilezza infinita di un russo (che non sorridono MAI ma in fondo sono brave persone) che le ha ceduto il suo posto.
Alla fine ci aspettava un paesaggio quasi da isola greca, con spiagge, russi a prendere il sole in costume e… qualche piccola differenza rispetto alla grecia!

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E la prossima fermata… ci porta gia’ in un’altra nazione… la Mongolia!

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Transiberiana
Aug 2nd, 2009 by davide

Regole d’uso per i non russi:

  • Appena saliti bisogna cambiarsi d’abito. Possibilmente delle tute da ginnastica con scritto “RUSSIA” in caratteri cubitali e calzare delle ciabatte. La scelta delle ciabatte e’ libera.
  • Dopo la partenza del treno richiedere alla Provodnitsa le tazze per il te’ (che possono essere accortamente convertite in bicchieri per la Vodka) e preparare la zona picnic (seguira’ descrizione piu’ avanti)
  • Portare con se quantita’ allucinanti di cibo e alcool
  • Fumare solamente nella zona di passaggio tra una carrozza e l’altra
  • Durante gli stop in stazione scendere rigorosamente in ciabatte e comprare ulteriori quantita’ di cibo e alcool
  • Dopo il pranzo e’ fortemente consigliato il pisolino pomeridiano
  • Prima di scendere dal treno riconsegnare il materiale alla Provodnitsa che controllera’ ogni salviettina e copricuscino con attenzione maniacale, pena il predicozzo in russo piu’ multa
  • Lasciare a casa qualsiasi libro, non immaginatevi di poter trovare il tempo per leggere

Come preparare un picnic russo sulla transiberiana:

  • Predisporre le tovagliolette di carta sul minuscolo tavolino
  • Su ogni tovaglietta di carta bisogna disporre i seguenti ingredienti:
    • Pomodori
    • Cetrioli
    • Salame
    • Pane nero rotondo
    • Pesce affumicato
    • Lardo
  • Tutti gli ingredienti descritti devono essere obbligatoriamente preparati a pezzetti
  • Brindare con un “toast”, qualsiasi scusa e’ buona

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Possibili compagni di viaggio:

  • Tre giovani tenenti paracadutisti russi, Dimitri, Anton e Sergyei. Appena incontrati ci offrono un vero picnic, brindiamo in un mix di russo, inglese, gesti e sorrisi. Li saluteremo commossi dopo due giorni ricevendo un bellissimo souvenir kitsch con tanto di dedica incomprensibile
  • Un normale uomo sulla quarantina, Alexiey, che all’inizio esita a brindare e dopo qualche ora viene gentilmente invitato a scendere dalla polizia in quanto completamente ubriaco
  • Delle donne di mezza eta’ che mantengono in uno stato impeccabile il loro scompartimento e che nutrono con quantita’ enormi i loro bimbi
  • Un colonnello generale della Kamchatka che parla russo a raffica, offrendoci dei pesci affumicati (gustati persino da Davide) e che brinda con noi con della Vodka di qualita’ superiore finendo inesorabilmente in un’ubriacatura normale
  • Un vagone pieno di turisti diretto a Ulaan-Bataar, che cuociono per 7 ore nella terra di nessuno in attesa di superare indenni la dogana.
  • Un ragazzo russo quattordicenne che fuma la pipa e beve Vodka offerta da sua madre
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Paesaggi visibili dal finestrino:

  • Betulle
  • Casette di legno sgarruppate
  • Betulle
  • Pini
  • Lago occasionale
  • Betulle
  • Betulle
  • Fabbriche in disuso
  • Betulle

La transiberiana e’ un’avventura umana, non conta il viaggio in se’ ma solamente chi ti sta accompagnando!

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Mosca
Jul 30th, 2009 by davide

Che dire di Mosca? Certo non si rimane impressionati, quando si arriva dagli splendidi palazzi di San Pietroburgo, ma il centro e’ carino, c’e’ molto verde e non e’ una citta’ cosi’ caotica come ci si potrebbe immaginare…

Ma iniziamo dal principio: il treno che ci ha portato qui era il numero 1 (in Russia il treno e’ migliore piu’ il numero e’ basso…): e’ entrato in stazione con sottofondo di musica trionfale, e le provodnitse ( le signore addette ad ogni vagone) erano sull’attenti ad aspettare i passeggeri… insomma il lusso piu’ totale!

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Dopo la notte cullati dal rumore del treno arriviamo a Mosca con sufficienti energie per lanciarci subito nella visita del Cremlino. Purtroppo non vedrete nessuna foto, dato che la nostra macchina era troppo “bolschoi” = grande per passare i rigidi controlli di sicurezza… Vi lasciamo invece ammirare la famosa Piazza Rossa, con la stupenda cattedrale di San Basilio. E per i piu’ nostalgici c’e’ anche il mausoleo di Lenin, dove nel silenzio piu’ assoluto, circondati dall’oscurita’ e dal freddo glaciale, abbiamo potuto vedere la salma di Lenin, imbalsamato grazie alla tecnica dei piu’ famosi scienziati russi… momento molto toccante!

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Qui a Mosca la storia passata si riesce a percepire un pochino di piu’ che a San Pietroburgo, anche se la maggior parte dei simboli del passato regime sono stati quasi tutti rimossi. Per esempio, del Centro Espositivo di Tutte le Russie, dove fino a poco tempo fa erano esposte le conquiste economiche dell’ URSS, sono rimasti solo i grandiosi padiglioni, riempiti con negozietti che vendono ogni tipo di cianfrusaglie.

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Intanto ci alleniamo con il cirillico, ormai quasi leggibile, e miglioriamo il nostro russo, nel senso che sappiamo gia’ dire “ya ne panemaiu” cioe’ “non capisco”! Siamo quasi pronti per la Transiberiana!

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San Pietroburgo
Jul 17th, 2009 by giulia

A San Pietroburgo tutto e’ enorme: le strade, i sontuosi palazzi, perfino le limousine, che portano in giro per la citta’ i novelli sposi con i loro invitati, per degli shooting fotografici infiniti (avete mai visto una limousine-hummer, lunga come un Tir? qui potete noleggiarla!).

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E’ enorme anche il numero di foto-ricordo che riescono a scattare i turisti russi, anzi piu’ precisamente le turiste russe, tutte rigorosamente in vestitino e tacchi a spillo, anche per visitare i musei… Le russe hanno un talento apparentemente innato (anche le bambine!) per farsi fotografare in pose da modelle ose’ squisitamente post-sovietiche.
Giulia prova a imitarle, con risultati… ehm… disastrosi!!!

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E’ enorme, immenso anche l’Ermitage, un museo dove tutti i tipi di opere d’arte immaginabili sono esposti uno di fianco all’altro, come un gigantesco mercato dell’arte. Dopo 5 ore di visita (piu’ un’ora di coda all’entrata) ne usciamo appagati… e sfiniti!

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E’ enorme la Grande Cascata, una sinfonia di oltre 140 fontane che dal palazzo imperiale di Petrodvorets porta fino al mare.

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E del passato comunista cosa rimane? Praticamente nulla, a parte qualche rara falce e martello dimenticata, che solo un occhio esperto riesce a trovare…

Stasera si parte per Mosca, prima prova di una notte in treno, per abituarci alla Transiberiana che si avvicina…

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