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Tabin Wildlife Reserve, Sipadan Island
Jan 22nd, 2010 by giulia

Ma non ne abbiamo ancora abbastanza di animali e di pioggia, e continuiamo le nostre escursioni alla Tabin Wildlife Reserve… riusciremo a vedere ancora qualcosa di nuovo? Incredibile, qui vediamo meno animali, ma quelli che vediamo sono molto speciali! Rhinoceros Hornbill, Mouse Deer (un cervo alto 30 cm con la faccia da topo), e addirittura… il Sun Bear, l’orso piu’ piccolo del mondo! Da lontano abbiamo visto due macchie marroni, pensavamo fossero due maiali selvaggi… poi la nostra guida ha cominciato a fare gesti frenetici e ad agitarsi… e abbiamo capito che non si trattava di maiali, ma dei rarissimi orsi del Borneo!!

Beh, di questi animali non abbiamo le foto, gia’ e’ bello vederli, impossibile riuscire pure a fotografarli… dovete crederci sulla parola, oppure venire a vedere personalmente in Borneo… ve lo consigliamo davvero!

In pratica l’unica cosa che ci aspettavamo e che non abbiamo incontrato sono state… le sanguisughe!!! E non ce ne lamentiamo!

La nostra ultima tappa e’ l’isola di Sipadan, famosissima per il diving. Ci stabiliamo sull’isola di Mabul presso un piccolo centro di immersioni gestito da malesiani. Per qualche giorno viviamo su una palafitta sul mare insieme agli abitanti dell’isola. L’atmosfera e’ rilassata, la sera si gioca, canta e ride con tutti gli ospiti. Le isole sono ricchissime di fauna acquatica. In una sola immersione si possono vedere decine di tartarughe e squali, banchi di barracuda, corallo coloratissimo e tantissimi altri pesci, alcuni davvero enormi. Persino Giulia, che ha fatto solo snorkeling perche’ aveva un po’ male alle orecchie, ha visto tutti questi pesci rimanendo in superficie! L’ultimo giorno Davide ha inoltre visitato con una guida esperta del luogo la “Turtle Tomb”, una caverna subacquea piena di scheletri di tartarughe! 8-O

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In breve, se non si fosse ancora capito, il Borneo ci e’ piaciuto un sacco ed e’ stato una tappa perfetta per salutare in pieno stile l’Asia, che e’ stata la nostra casa durante gli ultimi sei mesi. Il nostro sguardo e’ pero’ davanti a noi, verso l’Oceania e il Sud America!

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Turtle Island, Sepilok, Kinabatangan River
Jan 21st, 2010 by giulia

Per riprenderci dal mal di gambe dopo l’ascesa al Monte Kinabalu, organizziamo un’attivita’ rilassante e per niente sportiva: alla Turtle Island andiamo a vedere le tartarughe che depongono le uova. Siamo fortunati e non dobbiamo aspettare fino a notte fonda (come succede a volte): alle 21 sentiamo il fatidico richiamo “Turtle Time!”… sono i ranger che ci avvisano che la prima tartaruga e’ arrivata sull’isola per deporre le uova. Siamo emozionati quando vediamo queste piccole palline bianche, che sappiamo cosi preziose, dato che le tartarughe sono in pericolo di estinzione. Le uova vengono tutte trasportate in nidi artificiali per proteggerle dai predatori. E quando, dopo alcune settimane, i piccoli escono dalle uova e raggiungono la superficie della sabbia, i ranger li trasportano fino al mare e li liberano vicino all’acqua, sperando che tanti riescano a sopravvivere… Buona fortuna tartarughine!!!

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E dopo le tartarughe, andiamo nella foresta alla ricerca di altri animali rari del Borneo. Prima pero’ ci fermiamo per una tappa d’obbligo: la visita al centro di riabilitazione di Sepilok, dove vengono portati gli orang-utan feriti o maltrattati. Nel centro queste scimmie dalle espressioni quasi umane vengono curate e poi liberate nella foresta, dopo un periodo in qui imparano le abilita’ necessarie alla vita in liberta’. Per i volontari che lavorano nel centro non dev’essere facile riuscire a dare agli orang-utan cio’ di cui hanno bisogno senza pero’ affezionarsi troppo… lo scopo infatti e’ che alla fine tornino a vivere nella foresta, e che imparino a diffidare dell’uomo… Alcune volontarie che cercavano di allontanare un curioso orang-utan dai turisti sembravano proprio delle maestrine!

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A qualche ora da Sepilok, lungo il fiume Kinabatangan, dormiamo nelle capanne di Uncle Tan, siamo proprio circondati da alberi e animali! Il programma qui e’ sempre ricco di attivita’: gite in barca sul fiume, trekking nella foresta e partite a carte. Nonostante la stagione non sia proprio quella giusta, nel senso che piove un giorno si e l’altro pure, riusciamo a vedere un sacco di animali: orang-utan, scimmie nasolungo, macachi, varani, pipistrelli giganti, rane tropicali, lontre ed elefanti pigmei! Ehm… in realta’ degli elefanti abbiamo solo sentito i barriti e l’odore di circo!

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Le nostre guide sono competenti e molto simpatiche, alla sera si chiacchiera e si canta… siamo tristi di andarcene, soprattutto quando si viene salutati con tanto di chitarra!

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Kota Kinabalu, Monte Kinabalu
Jan 16th, 2010 by davide

Non siamo ancora atterrati in Borneo e dal finestrino dell’aereo gia’ vediamo una delle sue attrattive maggiori. Il monte Kinabalu, 4095m, troneggia sulle nuvole.

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A Kota Kinabalu (KK) respiriamo un’atmosfera rilassata. Di sera andiamo al mercato notturno e assaporiamo il BBQ filippino. Davide trova persino il coraggio di mangiare un mega steak di tonno grigliato! Giulia puo’ testimoniare che dopo la foto se l’e’ mangiato per davvero!!!

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Nelle vicinanze di KK delle isolette tropicali sono ideali per lo snorkeling. Andiamo su una delle piu’ piccole, Mamutik, e scopriamo dell’acqua cristallina.

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Da KK ci dirigiamo al Mt. Kinabalu Park. Sopra di noi ammiriamo la montagna che ci aspetta. Il primo giorno una scarpinata di cinque ore di salita continua ci porta dalla partenza (1800m) fino alla capanna di Laban Rata (3300m).

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Alla capanna ci riposiamo e assistiamo a un tramonto spettacolare, siamo piu’ in alto delle nuvole.

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Il secondo giorno levataccia alla 1:45 di notte. Si, non e’ uno scherzo, colazione rapida, lampada frontale, e via. Tre di ore di salita per gli 800m di dislivello che ci separano dalla vetta. Delle corde ci aiutano a superare i tratti di nudo granito.

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Alla fine raggiungiamo il picco (4095m) prima dell’alba. Qui rimaniano tutti stipati come sardine ad aspettare la prima luce del giorno, intirizziti per il freddo ma felici del paesaggio che si apre davanti ai nostri occhi.

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Appena sorto il sole comincia il lungo e faticoso tragitto di ritorno. 2300m di discesa ci torturano scalino dopo scalino. I giorni seguenti le nostre gambe saranno in fiamme ma siamo felicissimi!!!

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